Conte si appresta a varare il coprifuoco (dalle 22 nessuno in strada) mentre a Napoli puoi anche morire

Ott 16, 2020 | Attualità | 0 commenti

Conte si appresta al coprifuoco (si circola fino alle 22) mentre a Napoli puoi anche morire.
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L’economia morirà e non si riprenderà mai più

Coronavirus: allo studio coprifuoco dalle 22, chiusura di palestre, parrucchieri, centri estetici e cinema. Didattica a distanza alle superiori

 

Record di contagi e di tamponi. Raddoppiano le vittime del Coronavirus. E governo e ministero della Salute stanno studiando il varo di un nuovo giro di vite per arginare i numeri in crescita esponenziale. Il ministro dell’Università Gaetano Manfredi ha precisato che domani (17 ottobre) «si lavorerà per valutare òla necessità di possibili interventi. Credo serva un principio di proporzionalità tenendo conto dei differenti impatti, considerando che l’epidemia è in fase di espansione». In accordo con le regioni potrebbero essere istituiti del lockdown regionali, direttamente dai governatori. Fra le misure allo studio: coprifuoco dalle 22, come già accade in molti paesi europei, ma anche chiusura di palestre, parrucchieri, barbieri, centri estetici, cinema e teatri. Si riflette anche sulla didattica a distanza alle superiori. In prima linea è già sceso il governatore campano Vincenzo De Luca annunciando: «Nel weekend di Halloween, americanata che è monumento all’imbecillità, chiuderemo tutto alle 22. Sarà il coprifuoco, non sarà consentita neanche la mobilità».

Ricciardi: «Stop mirati nelle regioni con Rt oltre 1»

«Data la situazione molto grave di circolazione del virus, abbiamo indicato chiusure mirate nelle regioni con altissima circolazione del Sars-Cov2 finalizzate a consentire lo svolgimento delle attività scolastiche e produttive. Le chiusure, nelle zone dove l’indice di contagio è superiore a 1, dovranno riguardare punti di aggregazione come circoli, palestre, ed esercizi commerciali non essenziali. Mentre lo smart working dovrebbe diventare la forma ordinaria di lavoro in tutto il Paese. Punto cruciale è la sicurezza nei mezzi di trasporto pubblico e il loro rafforzamento», dice Walter Ricciardi, consigliere del ministro della salute per l’emergenza Covid e ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di medicina della Cattolica di Roma. Dagli ultimi dati contenuti nel report del ministero della salute-Iss, solo due regioni hanno Rt sotto 1.

Speranza: «Stiamo analizzando i dati, confronto con le regioni»

Frena il ministro della Salute Roberto Speranza: «Nessuna decisione è stata assunta in questo momento. Leggo un’abbondanza di indiscrezioni, ma noi siamo qui e analizziamo tutti i dati, ci confrontiamo con le regioni», ha detto il ministro per la Salute, Roberto Speranza. «Non inseguiamo le indiscrezioni – ha aggiunto – C’è un problema serio, non dobbiamo nasconderlo», ma «ci sono istituzioni, scienziati che stanno lavorando. Facciamo le cose per bene». Il ministro ha ricordato che in base all’ultimo dpcm le regioni possono adottare misure più restrittive, mentre per allargare le maglie è necessario condividere la misura con il ministero della Salute.

Difficoltà nei tracciamenti dei contagi

Ricciardi ha anche evidenziato le difficoltà delle Asl nel tracciare i contagi: «Le asl non sono più in grado di tracciare i contagi, quindi la strategia di contenimento del virus non sta funzionando. Questo è dovuto a due fenomeni in atto in molte regioni: il mancato o ritardato rafforzamento dei Dipartimenti di prevenzione (basso numero di medici igienisti a disposizione) e ai migliaia di focolai in atto. La situazione è molto grave, le regioni stanno andando verso la perdita del controllo dei contagi».

Riunione in vista del Comitato tecnico scientifico

«Il Cts non sta facendo alcun pressing sul governo», dice Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico. «Stiamo pensando di convocare una riunione del Cts nelle prossime ore ma nessuno ci ha chiesto nulla – ribadisce – né noi abbiamo chiesto nulla». Nelle scorse ore ambienti vicini al Comitato avevano reso noto che «alla luce dei nuovi dati emersi e della nuova fase servono misure più stringenti per far fronte al progressivo aumento dei contagi». Servono provvedimenti più restrittivi in tempi rapidi che superino l’attuale Dpcm, anche in vista del week end. Obiettivo, evitare un nuovo lockdown, come ha confermato il ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli: «Stiamo attuando e pensando a tutte le misure necessarie per evitare un lockdown totale. Questo è il primo obiettivo, ma non ci sono bacchette magiche o sfere di cristallo, bisogna osservare l’andamento epidemiologico e il coefficiente di riempimento delle terapie intensive, ma anche degli ospedali in generale». Intanto scattano i primi lockdown locali, si intensificano le zone rosse.

 

Covid Napoli, l’Asl: “Stop a interventi e ricoveri non urgenti”

L’Asl Napoli 1 ha sospeso dalla mezzanotte appena trascorsa i ricoveri programmati sia medici che chirurgici, fatti salvi i ricoveri con carattere di urgenza non differibili e quelli per pazienti oncologici e e oncoematologici medici e chirurgici. Lo si apprende dall’Asl Napoli La decisione è stata presa per l’aumento dei contagi di covid19 e per valutare l’ampliamento dell’offerta di posti letto dedicati ai positivi.

 

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