Bracconieri uccidono Rafiki, il “re” dei gorilla dell’Uganda, branco allo sbando.

Giu 15, 2020 | scienza o fantasia | 0 commenti

Bracconieri uccidono Rafiki, il “re” dei gorilla dell’Uganda: ora rischiano l’ergastolo
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Ora i quattro rischiano l’ergastolo o una multa di 5,4 milioni di dollari

Capo di un branco di 17 primati

 

Rafiki, uno dei più noti gorilla di montagna dell’Uganda e capo di un branco di 17 primati, è stato ucciso da un gruppo di quattro bracconieri, arrestati dalla polizia al seguito di un’accurata indagine.

Grazie ad una legge sulla protezione della fauna selvatica approvata lo scorso anno dal parlamento ugandese, ora i quattro rischiano l’ergastolo o una multa di 5,4 milioni di dollari.

Rafiki, uno dei più noti gorilla di montagna dell’Uganda, è stato ucciso da un gruppo di quattro bracconieri, arrestati dalla polizia al seguito di un’accurata indagine. Grazie ad una legge sulla protezione della fauna selvatica approvata lo scorso anno dal parlamento ugandese, ora i quattro rischiano l’ergastolo o una multa di 5,4 milioni di dollari, se verranno giudicati colpevoli di aver ucciso un esemplare di una specie in via di estinzione. Lo rende noto Bbc News online, ricordando che rimangono poco più di mille gorilla di montagna. L’uccisione di Rafiki secondo l’Uganda Wildlife Authority (Uwa) rappresenta un “duro colpo”.

Sono stati proprio gli agenti dell’Uwa a condurre le indagini sulla morte del primate dopo che un rapporto post mortem aveva rivelato che il l’animale era stato ferito con un oggetto a punta conficcato nella parte superiore sinistra dell’addome, fino a raggiungere il cuore. Uno degli uomini arrestati era stato trovato in possesso di una serie di dispositivi solitamente utilizzati dai bracconieri. L’accusato “ha confessato di aver ucciso il gorilla per autodifesa” sostenendo che l’animale lo aveva attaccato mentre lui e un’altra persona erano a caccia di selvaggina nel parco. In realtà gli inquirenti sospettano che l’uomo, con l’aiuto di alcuni complici, abbia ucciso il gorilla con l’intento di venderlo al mercato nero.

Rafiki aveva circa 25 anni ed era il capo di un branco di 17 gorilla di montagna abituati ad avere contatti con l’uomo. E’ stato ucciso nel Parco nazionale di Bwindi. “La morte di Rafiki lascia il gruppo instabile e c’è la possibilità che possa disintegrarsi”, ha spiegato Bashir Hangi, dell’Uwa. Il gruppo “al momento non ha una leadership e (Rafiki) potrebbe essere sostituito da un gorilla selvaggio”. In tal caso, il gruppo non vorrebbe più entrare in contatto con gli umani, il che potrebbe anche influire sul turismo dell’Uganda, per il quale i gorilla di montagna rappresentano una fonte di interesse.

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